CONCORSO MARCHIO
GOLFO PARADISO PORTOFINO VETTA
Relazione progettuale

Il logo si compone di due elementi di carattere simbolico ed evocativo.
La forma base nasce dallo skyline del promontorio del Parco Naturale del Monte di Portofino e in particolare da quella prospettiva che permette di riconoscere “Il Gigante che dorme”.
Il monte infatti, se visto da lontano, delinea un profilo umano che guarda a pancia supina il cielo.
Questa scelta rappresenta un richiamo al territorio e a quella particolare prospettiva che è visibile solo dai comuni affacciati sul mare del Golfo Paradiso.
Fatto questo ho sovrapposto il risultato con il profilo di un generico essere umano e ho ottenuto il profilo utilizzato per il resto della progettazione.
Il “Gigante che dorme” è quindi stato ammorbido nelle curve ed “umanizzato” (fig.1 a).
Secondariamente ho ragionato su una seconda forma che potesse rappresentare il territorio in questione.
Negli ultimi anni, un gruppo di giovani liguri hanno intrapreso una attività turistica che accompagna le persone al largo del Golfo Paradiso per l’ avvistamento dei cetacei.
Sono rimasta felicemente sorpresa della vita marina presente in questo mare che ospita tantissimi delfini e altri mammiferi.
Il delfino inoltre ha una forma dinamica che spesso viene utilizzata per simboleggiare sport acquatici che sono da sempre fiore all’ occhiello di molti comuni del Golfo Paradiso (Recco, Camogli, Sori, Bogliasco etc).
Per queste ragioni, ho deciso di utilizzare il simbolo del delfino come secondo elemento della mia rappresentazione grafica (fig.1 b).
Ho affiancato le due sagome fino a sostituire la pinna del mammifero con il profilo umano.
Il mio intento finale però era quello di rappresentare non solo i comuni affacciati sul mare, ma anche quelli dell’ entroterra (Uscio, Avegno, etc).
Per ottenere questa duplice appartenenza ho diviso la figura in due porzioni (fig. 2) da cui potessero essere assegnate due variazioni cromatiche differenti in rappresentanza dei monti e del mare.
Questo concetto è accentuato dalla scelta del colore verde per la parte superiore e del color azzurro per la parte inferiore. I colori non sono pieni ma sfumati come di usanza nelle tendenze della grafica attuale.
Per il logotipo è stato utilizzato il font Century Gothic di facile lettura e pulizia, a cui è stato associato la stessa variazione cromatica della figura (fig. 3).
Infine al solo scopo estetico e di modernizzazione del logo ho reso tridimensionale solo la forma superiore dando un tocco in più all’ insieme grafico (fig.4).

Il logo così creato risulta essere dinamico, fresco e moderno, di facile lettura e utilizzo in tutte le varianti colore e dimensione.

Schermata 2015-10-11 alle 16.30.44